Virtual reality al cinema

Giunge dal Canada la novità per gli appassionati di tecnologie al cinema. Immaginate di poter andare indietro nel tempo e assistere all’Ultima Cena di Gesù, su chi focalizzereste l’attenzione? Vi concentrereste su Cristo o cerchereste nello sguardo di Giuda un indizio del suo imminente tradimento? Il regista *David Hansen* se l’è chiesto e ha deciso di dare agli spettatori del suo film “Jesus VR – The Story of Christ”, la possibilità di scegliere da che parte guardare. Girato a Matera vi farà assistere alla nascita di Gesù e vi porterà sulla croce, a guardare dall’alto la folla in delirio. Il Festival di Venezia si mostra precursore dei tempi permettendo di vedere in anteprima 40 minuti dell’unico film della Mostra realizzato per la realtà virtuale, tecnologia che permette di immergersi totalmente all’interno della storia, indossando un visore grande come una maschera da sub e un paio di cuffie. La macchina da presa, e quindi il punto di vista dello spettatore, è sempre al centro della scena, ma le riprese a 360 gradi e la sedia girevole su cui ogni spettatore è seduto, permettono di scegliere cosa o chi guardare. Niente campi, controcampi e niente primi piani, per ora la tecnologia non permette di “zoomare” la scena, né di sostituirsi ai personaggi o di spostarsi sulla scena, solo di girare. C’è già chi afferma che in pochi anni sarà solo questo il modo di fare cinema, con buona pace per i registi più narcisisti, che non potranno più imporre allo spettatore il loro sguardo sul mondo. Ma la vera rivoluzione potrebbe essere che tutto ciò sarà possibile con il proprio telefonino da casa.

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