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A „caccia con arco e frecce“ a Nassfeld/Pramollo

 
  A „caccia con arco e frecce“ a Nassfeld/Pramollo Nassfeld/Pramollo amplia la sua offerta di sport con il trendy tiro con l’arco: sulla malga Tressdorfer Alm vi aspetta uno dei parchi per il tiro con l’arco 3D più belli della Carinzia con oltre 20 bersagli con la sagoma di animali di Europa, Canada e Africa. Sul percorso gli ospiti potranno dare pieno sfogo al loro istinto di caccia e provare la loro abilità sia con la famiglia che con gli amici. Per i "cacciatori" c’è un corso introduttivo sul tiro con l’arco. C’è anche la possibilità di prenotare una visita guidata. Il tiro con l’arco in mezzo alla natura rilassa e diverte. Per inquadrare e centrare il bersaglio è richiesta un’altissima capacità di concentrazione. Questo è il motivo per cui questo sport trendy è anche indicato per allenare il fitness mentale. Per i gruppi che desiderano si possono organizzare sfide con introduzione teorica e competizione finale. Costo: adulti 25 Euro (a partire da 5 persone), bambini (da 8 anni) 17 Euro, gruppi a partire da 10 persone 20 Euro a persona. Iscrizione: NTC scuola di alpinismo e sport outdoor Sölle; E-Mail: service@soelle.at; Tel: +43 / (0) 4285 / 71000

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Frico senza confini a Pramollo

 
 

 

Una festa per il palato avrà luogo Domenica 17 Luglio a Pramollo, presso la locanda Alpenhof Plattner. Dalle ore 10.00 cuochi della Carinzia, del Friuli e della Slovenia vi vizieranno durante l’evento“Frico senza confini” con tante prelibatezze e si lasceranno osservare durante la preparazione delle delizie.

L’anno scorso oltre 1000 visitatori hanno colto al volo la possibilità di godersi qualche ora di piacere a Pramollo con il Frigga-Event. Con stupenda vista panoramica gli ospiti potranno scoprire la differenza tra la “Frigga Carinziana”, il Frico oppure la “Frika Slovena”. A seconda dei gusti e delle tradizioni ci sono diversi modi di preparazione: “l’originale Frigga della valle Gailtal”, “la Frigga Carinziana”, il “Frico Friulano”, il “Frico di Formaggio Croccante” oppure “Frankova Frika iz Soske Doline”.

Un’atmosfera particolare viene garantita dai musicisti della Slovenia e della Carinzia.

Sapevate che:

Il Frico deriva originariamente dall’Italia. In Slovenia e in Carinzia questo piatto era una merenda saporita e sostanziosa per boscaioli. Il tradizionale frico carinziano consiste di patate, speck, formaggio e polenta.

Informazioni:

Alpenhof Plattner, Sonnenalpe Nassfeld 99, 9620 Hermagor, Carinzia, Tel: +43/4285/8285, Fax: +43/4285/8285-87, email: reception@plattner.at, www.plattner.at

liziatevi di piaceri culinari

 


Agosto

  Settembre  
     

A SPASSO PER LA CAPITALE TEDESCA, LA NUOVA LONDRA
QUELLO CHE C’È DA FARE E DA VEDERE A BERLINO IN UN LUNGO WEEK-END

 
  Berlino, la capitale della Prussia, poi simbolo della dittatura del Terzo Reich, la città del muro che non c’è più, la città della rinascita. Sprizza di vitalità la capitale tedesca, mai uguale a se stessa, sempre sorprendente, facile da girare e ricca di occasioni culturali. La gente passeggia per le strade dei vari quartieri, frequenta le piazze cittadine e utilizza i mezzi di trasporto integrati: tram, metro e bus (unico biglietto e possibilità di comprare abbonamenti convenienti). Di giorno non ci si annoia visitando il parlamento federale tedesco Bundestag (vedi foto), i musei nell’isola (il Museumsinsel sulla Sprea sulla quale nel XIII secolo sorse il primo insediamento cittadino) tra cui il nuovissimo Neues Museum distrutto durante la seconda guerra mondiale dove è stata trasferita la collezione egizia che era all’Altes Museum (imperdibile il celebre busto di Nefertiti datato 3300 anni) o visitando i luoghi storici, ad esempio i monumenti in ricordo degli ebrei (tra tutti l’Holocaust-Mahmal in zona Mitte - Centro) o il Checkpoint Charlie con il Mauernmuseum (Museo del muro) adiacente, dove stupirsi delle modalità di fuga da est a ovest durante la Guerra fredda. La sera ci si può ristorare in uno dei numerosi ristoranti che propongono cucina tedesca e berlinese, non molto leggera a dire il vero – da provar lo stinco di maiale o Eisbein - ma con un buon rapporto qualità-prezzo, o nei ristoranti etnici che non mancano. E poi? Birra in mano, si prende l’U-bahn (la metropolitana) e si gira in lungo e in lago per la città, approfittando del fatto che chiude ad ora tarda anche durante la settimana. I quartieri più vitali pullulano di giovani che si divertono e frequentano locali alla moda, discoteche o feste private sfoggiando un look non convenzionale vintage e di seconda mano. Per gli appassionati di brique à braque la città offe numerosi mercatini di chincaglierie e oggetti provenienti dall’ex blocco sovietico tra cui cercare il tesoro e il souvenir della mini-vacanza. E quando le energie mancano, i venditori ambulati degli imbiss (chioschi fast food) offrono bretzel salati (vedi la foto scattata davanti alla Porta di Brandeburgo) o gustosi curry würstel da mangiare caldi con pane bianco e abbondante senape. E così il fine settimana vola…  
 


LA MIA CINA
VISITA AL PAESE DEI GRANDI NUMERI


 
 

La Cina è un Paese da rinvenire. Tutto appare come possibilità da ricercare: la ricca storia imperiale che riemerge con prepotenza nonostante la Rivoluzione culturale, la modernità delle infrastrutture e dello skyline, la contraddizione accesa tra passato e presente.

Non più di un figlio è ancora la regola per le famiglie di tutta la Cina, eppure il Paese scoppia demograficamente. Non c’e quiete da nessuna parte, neppure tra le praterie mongole. I cinesi sono un popolo solidale – retaggio del Comunismo? - e la vita in società supera l’egoismo del singolo, così tipico della vita in Occidente. Al calar del sole negli hutong, i vecchi quartieri di Pechino, le mamme si aiutano tra loro badando ai reciproci infanti liberi da fastidiosi pannolini, mentre gli uomini si sfidano attorno a rudimentali dame di legno.

La Cina e dei cinesi, di tutti i suoi milioni e milioni cinesi che la vivono, la sfruttano, la amano. La giornata lavorativa è molto lunga e non è insolito trovare nelle grandi città i negozi aperti 24 ore. Per i lavori stradali o di riammodernamento cittadino si preferisce la tranquillità delle ore serali per non intralciare l’andirivieni dei lavoratori. Tante ore per produrre un risultato imperfetto. Non giudichiamo le condizioni di lavoro, spesso precarie nell’edilizia o non decorose nella ristorazione, ma il prodotto finale che non è mai rifinito. Il settore turistico va bene: a detta dei commercianti, nel 2009gli affari non si sono arrestati. Negli imponenti centri commerciali del falso i turisti credono di fare grandi affari e non sanno, invece, quanto vengono imbrogliati da un popola nato per il commercio.

La vita in Cina costa poco rispetto agli standard europei. Prendere il taxi in Italia è un lusso, in Cina la norma. Del resto la metropolitana a due yuan con un ottimo servizio a Beijing non è ritenuto - erroneamente - conveniente. Per i pasti si può optare per una soluzione cinese o ricercare le cucine da tutto il mondo, anche la pizza italiana.

La Cina è un paese in trasformazione velocissima. Le città sono un cantiere a cielo aperto e oltre alla ristrutturazione procede l’edificazione ex novo. Una su tutte Shanghai che si è fatta bella per l’expo 2010.

La Cina è un paese accogliente. Agli occidentali non capita di rado di essere fermati per strada per essere immortalati in telefonini e apparecchi fotografici. Nei negozi le persone salutano e cercano di fare il possibile per accontentare lo straniero, anche se la comunicazione appare talvolta difficile. Il contatto con lo straniero avviene anche attraverso il bilinguismo cinese-inglese che ormai le grandi città hanno adottato nella grande e piccola cartellonistica.

La Cina è un paese moderno. Dall’aeroporto di Shanghai al centro città ci vogliono otto minuti di treno per percorrere chilometri. Velocità della corsa circa 300 chilometri all’ora… no comment.

La Cina è un paese simbolico. Il drago è l’imperatore, la fenice l’imperatrice, i leoni i guardiani, la peonia la ricchezza, il rosso il Comunismo.

La Cina è un paese grande e ai cinesi piace la grandezza. Sono grandi le porzioni al ristorante, le macchine dei ricchi, i grattacieli sfiorano le nuvole; sono larghe le strade, le piazze come Tiennamen. E si sta elevando anche l’altezza dei cinesi.

  Ottobre  
     

 
Si riparte anche quest'anno... zaino in spalla, biglietto in tasca per scoprire nuove mete, incontrare culture vicine e lontane e, una volta rientrati in patria, capire meglio il nostre essere italiani, il nostro essere veneti. Il programma 2010-2011 di "In viaggio", organizzata dall'associazione "Amici miei" di Robegano, vuole stimolare la voglia di partire, ma anche di conoscere e capire, durante serate in cui a raccontare i loro viaggi saranno gli stessi protagonisti. Mai annoniando, tutt'al più rispondendo alle domande del pubblico che potraà concludere la serata con un buon bicchiere di vino.

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