Un premio per tutti i poeti

Sì è conclusa il 16 aprile la XXII edizione del premio di poesia Città di Spinea organizzato dall’Università Popolare. Trentasette i testi premiati divisi in sei categorie comprendenti anche due sezioni junior è una per poeti già premiati al concorso. La premiazione, in un’atmosfera entusiasta e primaverile al teatro Ai Bersaglieri, è stata l’occasione per condividere pensieri e rime poetiche, grazie anche alla lettura delle quattro giurate del premio.

Di seguito una poesia che contiene una parola abilmente ripresa da uno dei poeti vincitori “rabeschi”.

INVERNO

Amico inverno, l’esile bucaneve e il calicanto stupito
ti rallegrano i giorni nitidi, le sere crude e belle;
ma tu non hai fretta e gusti il tempo: i brevi soli, le notti infinite
che s’aprono sulla terra, pavesata di stelle.

Favoloso inverno, sono esse, le stelle, che s’alzano a corona sui monti,
con cui t’accompagni e ragioni fino all’alba lontana;
e attendi che, fioco, tra il lento arrivar della luce,
sull’impoverita natura,
risusciti il giorno scialbo un tocco di campana.

Rabeschi di geli, nevi abbaglianti, tese braccia di querce sui colli
s’addolciscono al sole, che lotta col rovaio;
ma cade la notte rapida, fra lividi guizzi di luce dal cielo,
e appare sul monte brullo la luna di gennaio.

Giovanni Titta Rosa

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