Placido Arno

Un placido Arno, di fine estate, di fine giornata. Una serie di ponti, tra colline di smeraldi e case antiche. Meravigliosa città dei Medici. Quel 1966 devastante è così lontano nei ricordi! Eppure al gabinetto viesseux se ne trova ancora traccia: nelle teche in vetro danno bella mostra di sé sculture di carta brunita accartocciata e rigida. Sono le sculture-libro impiastricciate di fango indurito che hanno reso i libri delle vere opere d’arte. Tutte da ammirare, ma non più da leggere.

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