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ALCIONE EDITORE E I LIBRI SU MARGHERA
UNA STORIA TUTTA LOCALE…

 
 

Amate leggere ma non avete tempo? I grandi classici vanno sempre bene ma in alternativa consiglio prodotti editoriali locali - la filiera corta insomma, come nell’alimentazione - che raccontano la storia e il presente di Marghera e dintorni. Per chi non lo sapesse, una ventina d’anni fa è nata a Marghera una casa editrice che ancora vi ha sede. Si chiama Alcione editore ed è diretta dal suo fondatore Alessandro Cuk. Tra le proposte in vendita si trovano i libri (alcuni in dialetto veneziano) che fanno parte della collana “Vera da Pozzo” dedicata a Venezia, libri sulla storia istriano-giuliano-dalmata, romanzi, sillogi poetiche di autori veneti e ben quattro volumi su Marghera. Il primo si intitola “Le vie di Marghera”: lo stesso Cuk e Bruno Brocca, ex presidente del Consiglio di quartiere, hanno curato questo libro sulla toponomastica. “Canto di fragilità” è il titolo del romanzo di Cuk ambientato a Marghera. C’è poi una doppietta di volumi a carattere storico e ben documentata fotograficamente, curata da Sergio Barizza: il primo sulle origini (1917-anni ’30) e il secondo che tratta lo sviluppo della città, i bombardamenti della seconda guerra mondiale guerra(anni ’30- anni ’50). Non serve ordinarli. Qualora disponibili, questi libri si trovano in due librerie di Mestre, “Fiera del Libro” in viale Garibaldi e Galleria Moderna in Piazza Ferretto o alla cartolibreria Lamon in via Beccaria a Marghera.

tratto dal periodico "Vivere Marghera"

 

UN PO’ PIU’ INFORMATI, UN PO’ MENO DIFFIDENTI

 
  Camminando su e giù per le vie vicino alla stazione si nota un proliferare di attività commerciali gestite da stranieri. Ci sono ristoranti e negozi di abbigliamento cinesi, kebabberie palestinesi, phonecenter gestiti da marocchini o sudamericani e altro ancora. Non hanno apportato nulla di qualificante alla città perché spesso questi locali sono spogli, disadorni, sporchi. Ma non è sempre così. Il parrucchiere cinese in Corso del Popolo a Mestre fa lavaggio e messa in piega con 10 euro; orario continuato senza prenotazione, sabato incluso. Il sarto in via Cappuccina rifa l’orlo ai pantaloni con 3,5 euro e stringe, allunga, accorcia con meno di 10. Shockabab in Corso del Popolo fa panini buonissimi e li preparano in pochi minuti. Per non parlare della rosticceria cinese in via Gozzi: aperta molti anni fa, prepara tutto in poco tempo da portare via, spaghetti di soia e riso alla cantonese inclusi. Provare per credere.

tratto dal periodico "Vivere Marghera"
 

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