Lancerotto: un artista quasi liberty


Lancerotto, da Noale a Villa Pisani. L’artista noalese, poi veneziano, colpisce per l’evoluzione del suo percorso artistico, da figurativo a immaginifico, da realista a simbolista. Pur essendo particolarmente appassionato per le scene di vita quotidiana, tra cui il mondo dell’infanzia, che cercava di riprendere nei suoi dipinti, egli si dedicò anche ai ritratti, in particolare di alcuni membri della sua famiglia oltre che alla vita, pubblica e privata, veneziana (significative le grandi tele sulla Regata) Nel Centenario della sua morte, il Comune di Noale ha voluto omaggiare il grande protagonista della scena artistica veneta tra Ottocento e Novecento, con la prima esposizione a lui interamente dedicata, allestita nella meravigliosa cornice del Museo Nazionale di Villa Pisani, con un’ulteriore sezione allestita in Palazzo della Loggia a Noale.
Ad essere esposte sono numerose opere provenienti dalla Collezione Civica di Noale, da musei pubblici e da collezioni private, che ripropongono il lungo e ricco percorso artistico di Egisto Lancerotto. Il pittore deve la sua fama alla capacità di fermare con pochi tocchi il lento fluire del tempo, secondo quel “verismo” che lo contraddistinse con quadri su temi consolidati come Scuola di pittura o en plein air come In laguna e lo portò ad esporre alla Biennale di Venezia.
La mostra “Lancerotto. Il ritorno di un protagonista” è visitabile presso Villa Pisani fino al 25 giugno 2017, mentre la mostra di Noale sarà aperta al pubblico dal 29 aprile al 28 maggio 2017.

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