La città proibita di Venezia

Una volta ci passava il 2, ora ci passeggiano gli ufficiali della Marina militare vigilando sull’Istituto di studi militari marittimi. L’Arsenale è un posto magico, un’immensa area di specchi d’acqua, di darsene, magazzini ed edifici che ha reso Venezia una super potenza “da mar”. Nel corso dei secoli fu più volte ingrandito per renderlo base navale e cantiere allo stesso tempo. Ai tempi della guerra contro i Turchi si dice che gli Arsenalotti, 2000 in servizio in cantiere in media al dì, fossero in grado di costruire una galea al giorno. Allora all’Arsenale non lavoravano solo gli uomini ma anche un gruppo di donne addette alla cucitura delle vele. I vari edifici erano usati come cantiere ma anche come laboratorio per creare il necessario, dalle botti ai remi, oltre a fungere da depositi per pece, cavi, sartiame, legnami, chiodi, ancore e catene.
Il cuore pulsante ed industriale della Serenissima, che oggi riposa, placido, ricordando i celebri versi di Dante riprodotti anche sul portale d’ingresso del Sansovino:

Come nell’arzanà dei viniziani
bolle l’inverno la tenace pece
a rimpalmar li legni lor non sani…

(Dante Alighieri, Inferno, XXI, vv. 7-9)

IMG-20160826-WA0005

Lascia un Commento

Customized Social Media Icons from Acurax Digital Marketing Agency
Visit Us On TwitterVisit Us On Facebook