Edward Hopper fa un salto in Italia

Poco visto un Europa, nonostante i suoi numerosi viaggi nel vecchio continente, l’artista a stelle e strisce Edward Hopper non finisce di stupire per la sua malinconica arte che ritrae il lato B di un’America non convenzionale seppur, per molti aspetti, stereotipata, di un secolo fa. Case isolate, lande piatte, ponti, pompe di benzina, fari e uomini soli, non comunicanti che attendono lo scatto di una fotografia o la mano dell’artista che li faccia sentire meno isolati: l’arte di Hopper è disturbata, tremolante nel tratto, espressionista e allo stesso tempo realista, con tonalità di colori opachi e via via più brillanti. L’artista metafisico, influenzato dalla psicanalisi, sarà presente al Complesso del Vittoriano a Roma dal 1 ottobre 2016 al 19 febbraio 2017

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