Aldo Manuzio. Il rinascimento di Venezia

I grandi personaggi della storia hanno idee geniali e perseveranza. Tra questi annoveriamo Aldo Manuzio, un insegnante’ che da fuori Venezia si è avvicinato alla città lagunare capendone la potenzialità come centro nevralgico di interessi culturali, oltre che commerciali. La sua è stata una rivoluzione tecnologica al pari dei moderni social network. Il libro, da grande formato, è diventato tascabile (in ottavo); i libri, editi dalla stamperia sita in campo Sant’Agostin, potevano essere personalizzati a seconda delle diverse richieste della committenza, creando così prodotti differenziati per miniature, coperte e rilegatura; la grande cura filologica del testo per la stampa dei classici antichi è stata trasportata integra per la stampa del canne trecentesco o per i contemporanei; i libri erano di facile lettura grazie alla proporzione tra sezione aurea e bordi e all’introduzione della scrittura corsiva (aldina o italica). Un vero Steve Jobs del suo tempo, naturalizzato veneziano, che tra le difficoltà del suo tempo (in alcuni anni la stamperia non ha pubblicato nessun libro), è stato un pioniere per l’editoria, la filologia e la comunicazione. La mostra alle rinnovate gallerie dell’Accademia di Venezia (con un piano superiore dedicato all’arte veneta dal Trecento al Cinquecento), è stata prorogata fino al 31 luglio 2016.

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